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La formazione manageriale per i professionisti

avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLONegli ultimi anni, la famosa “globalizzazione” ha spinto velocemente verso “l’eccellenza” e la leadership personale, perché la rete permette anche al piccolissimo imprenditore e al professionista di partecipare ai processi di valorizzazione. Da qui il nuovo ruolo della formazione rivolta all’imprenditore e al professionista, ai quali non bastano più le certezze di un loro ambito di specializzazione ma che, al contrario, ogni giorno devono misurarsi con problemi organizzativi, professionali ed “esistenziali” estremamente impegnativi.

Questo professionista non può più giocare la sua partita da “isolato”. Nessuno se lo può più permettere. Non avrà solo da affrontare dei problemi “locali” ma anche quelli relazionali. L’interdipendenza richiede nuove capacità e competenze. Non solo fare bene il proprio mestiere, non solo mandare avanti uno studio, non solo scegliere i propri collaboratori e consulenti, non solo far quadrare i conti …. Ma anche sapersi “posizionare” in un’ottica di marketing (come avviene da anni nei Paesi anglosassoni), sapere come “vendersi”, “vendere” e mantenere fidelizzata la propria clientela; saper comunicare, negoziare, presentare le proprie idee; sapere cos’è un progetto e come lo si gestisce …. E tante altre cose.

Questo manager dovrà essere tutt’altro che virtuale: avrà bisogno di una profonda conoscenza di se stesso e di una grande adattabilità al cambiamento. Dovrà sapere dove andare e cercare di andarci con degli alleati. Come ci dice l’Analisi Transazionale (AT) sarà “inflessibile sugli obiettivi e “morbido” con le persone”. Dovrà imparare il grande valore dell’interdipendenza e la versatilità nei rapporti interpersonali, per trasformare ogni incontro in una opportunità di crescita.

 

Mauro Mauruzj*

Amministratore Delegato della Master Wheel Associati Srl