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Europa unita? Due pesi sue misure

avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLOCari amici e lettori, soffermo questa volta la mia attenzione su il grande Mostro (e visti gli effetti forse solo quello) che è l'Europa! Da quando ci siamo dentro esiste solo Lei....L'Unione Europea: al mercato, al bar, sui giornali, nel quotidiano ambiente di lavoro, nella pizzeria sotto casa, nelle alte istituzioni, anche nella toilettes di casa propria, e chi più ne ha più ne metta, non dobbiamo mai dimenticarci che siamo una Europa Unita in cui tutto si fa "insieme": Benissimo, se fosse cosi, perché c'è un però! Se Europa Unita vuol dire un solo blocco unito, perché questo si traduce solo nell'Unione di Banche e di interessi economici? Unico dovrebbe essere ad esempio il sistema sanitario, o il sistema d'istruzione, di funzionamento di scuole, Università e, guardando da vicino il mondo forense, anche l'esercizio della professione forense di avvocato. Entrare nel Palais de Justice di Parigi dalla "porta principale", esibendo il proprio tesserino da Avvocato del foro di Roma dovrebbe essere normale e scontato ma non lo è. Poi, passato il varco, ci si dice tra sé e è che bello essere in Europa, poi peccato che l'autocompiacimento si ferma al varco "protetto dai Galli": se si vuole discutere, scrivere atti da depositare e, insomma, esercitare con il titolo italiano in prima persona non si può, serve ben altro! A domanda si risponde che è molto semplice: o si sceglie di iscriversi nella lista degli avvocati stranieri oppure si fa la cd "equivalenza" del titolo secondo la normativa europea. Bene, direte voi, peccato che non è cosi semplice perché nel primo caso si deve avere un contratto di collaborazione "veritiero" di nome e di fatto con uno studio locale e, nel secondo caso, produrre una discreta mole di documenti, ovviamente tradotti da un perito giurato e, in base al proprio percorso, sostenere gli esami dettati dall'alto, in lingua ovvio. Il tutto con un dispendio di soldi non indifferente. Come direbbe qualcuno, la domanda sorge spontanea: non eravamo nella "Europa Unita"? Si, in teoria si, siamo nella Comunità Europea, in quella unione che, a mio avviso, più che una unione ha, piuttosto, le fattezze di una unica grande bilancia, con due pesi e due misure.

Paola Tullio

Avvocato de Foro di Roma

Addetto Stampa di A.T.R.