Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

    Guarda la Cookie Policy

Elezioni per il rinnovo dei componenti della Cassa

Lista "Voltiamo Pagina" con Paolo Nesta e Carlo Testa

IL PERCHE' DI UNA SCELTA

Le prossime elezioni al COA di Roma saranno decisive per designare i rappresentanti più adatti a salvaguardare e a portare avanti effettivamente le istanze degli Avvocati, nell'ambito di un contesto politico e sociale incerto e che ignora, o comunque trascura, il popolo delle partite iva, del quale gli Avvocati costituiscono parte sostanziale.

Lo sforzo, da noi profuso con perseveranza, per raggiungere l'unità delle varie componenti dell'Avvocatura romana, non ha portato al risultato voluto, perché, purtroppo, abbiamo dovuto constatare che spesso all'unità, pur enunciata, vengono anteposte in concreto posizioni personalistiche.

Per evitare che le elezioni del COA di Roma si risolvano di nuovo nell'investitura di un gruppo, peraltro sostanzialmente riconducibile ad una sola persona,  scendiamo in campo con la nostra lista " VOLTIAMO PAGINA" e, come si dice oggi, per cambiare verso.

Per raggiungere questo obiettivo, cui dedichiamo da tempo entusiasmo ed energie, vogliamo metterci la faccia, convinti davvero di poter essere utili alla categoria, senza infingimenti e promesse mirabolanti che poi non saranno mantenute.

Vogliamo che il COA non sopravviva malinconicamente adagiato e ripiegato su sé stesso; ci proponiamo non per gestire  un minimo spicchio di potere, ma per guidare il COA di Roma degnamente. La figura dell'Avvocato, quale espressione dell'indipendenza e della libertà professionale, è sempre più svilita e compromessa.

Di fronte a questa drammatica situazione non è più il tempo delle parole e delle polemiche, spesso stucchevoli, ma è necessario uno sforzo serio, soprattutto di chi svolge un ruolo di rappresentanza dei Colleghi nei vari ambiti.

Il nostro modo di presentarci è finalizzato al consenso, ma non è una manovra elettorale vecchio stile, essendo basato sulla concretezza, determinazione e chiarezza di idee.

Per trasparenza pubblichiamo, fin d'ora, l'elenco dei candidati della lista VOLTIAMO PAGINA con Paolo Nesta e Carlo Testa, proposti e scelti dai simpatizzanti di ALLEANZA FORENSE PER LA GIUSTIZIA‐ AFG e AGIFOR, sottoponendoli, da oggi al giorno delle elezioni, all'esame ed alla valutazione delle Colleghe e dei    Colleghi, che potranno, per tempo, conoscerli, contattarli, giudicare la loro serietà e valutarli prima di esprimere la loro opinione e votarli. Noi possiamo solo dire che questa lista valorizza le Colleghe ( sono ben8) e i giovani, che affiancati da altri più esperti e che hanno dato prova negli anni di impegno costante e attaccamento alla categoria, potranno essere una risorsa e ben operare per l'Avvocatura romana.

Se, come auspichiamo, avremo la fiducia della maggioranza delle Colleghe e dei Colleghi, compresi coloro che non  hanno votato alle ultime elezioni del Coa di Roma, e l'investitura a rappresentarli, assicuriamo fin da ora, che durante il mandato dei quattro anni applicheremo il principio dell'alternanza tra uomo e donna, e, per la prima volta, una Collega donna rappresenterà il COA di Roma in qualità di Presidente.

IL VOTO

che chiediamo ai Colleghi per poterli degnamente rappresentare necessita, quindi, di un chiarimento sul " Prima", che giustifichi il consenso richiesto e da attribuire a tutti i componenti della Lista e sul " Poi", ossia il voto.

Pochi ma decisivi punti del programma ,che saranno concretizzati con iniziative ed azioni conseguenti, dedicando adeguata attenzione ai giovani, Colleghe e    Colleghi, con una politica di  "inclusione" nella professione anziché di emarginazione.

Il "Prima" : Perché votare la lista " Voltiamo Pagina"

‐ Rivendicazione e tutela effettiva della dignità degli Avvocati in ogni ambito, dal rapporto con gli Uffici Giudiziari, alla liquidazione delle spese di lite, ai compensi per i difensori di ufficio e per gli esercenti il gratuito patrocinio.

‐ Istituzione del numero programmato, nell'ambito del corso di laurea in giurisprudenza, per coloro che intendono esercitare la professione di Avvocato.

‐ Conclusione di specifica convenzione con l'Ente Nazionale Microcredito  per consentire agli Avvocati di accedere ai Fondi Strutturali Europei.

‐ Conclusione di specifica convenzione con l'Ente Nazionale Microcredito  al fine di far ottenere, a condizioni di estremo favore, prestiti fino ad € 25.000,00, a ogni Avvocato richiedente e avente titolo.

‐ Rimodulazione e condizioni di maggior favore per la rateizzazione della contribuzione previdenziale per i Colleghi in difficoltà economica

‐ Estensione dell'esercizio dell'attività professionale a settori, fino ad ora riservati ad altre categorie professionali, ma che rientrano  nella sfera di competenza degli Avvocati.

‐ Riduzione dei costi per lo svolgimento della nostra attività professionale tramite convenzione, da concludere a seguito di gara indetta per società di servizi e conseguente abbattimento dei costi stessi, almeno del 50%, per gli adempimenti giudiziari, anche telematici, attualmente monopolio di alcune agenzie, che applicano prezzi troppo elevati  Il "Poi".

Il "POI" è il voto.

Invitiamo i Colleghi, soprattutto gli scettici e coloro che ritengono che nulla possa cambiare,a rompere gli indugi, ad affrancarsi in piena autonomia di pensiero,  da una comprensibile, ma non condivisibile situazione psicologica di rassegnazione e di rifiuto e a concedere a tutti i componenti della lista la necessaria e indispensabile fiducia, perché se " VOLTIAMO PAGINA" restituiamo al COA di Roma l' autorevolezza, che manca ormai da troppo tempo.

Non emarginiamo nessuno, c'è posto per tutti. L''invito è lavorare tutti insieme nel nuovo COA, facendo prevalere saggezza e senso di responsabilità. Di tutto ha bisogno la classe forense romana   tranne che di antagonismi, personalismi, fratture, incomprensioni.

C'è necessità urgente, invece, di una rappresentanza forte e determinata nei rapporti esterni, ma capace di ridimensionare i conflitti interni e di trovare i giusti equilibri.

Colleghe e Colleghi romani, per raggiungere questo obiettivo, chiediamo il Vostro voto convinto e determinante per imprimere una svolta significativa al COA  di Roma.

VOLTIAMO PAGINA per far tornare il COA di Roma ad essere il punto di riferimento dell' Avvocatura Italiana con il prestigio e la rappresentatività che merita e che gli compete.

LISTA VOLTIAMO PAGINA con Paolo NESTA e  Carlo TESTA

CANDIDATI

ABENAVOLI IVANA

ANASTASIO LUCILLA

BALDACCI MICHELE

BALLARINI FABIO

BARBUSCIA BARBARA

BARTOLOTTA VALERIA

CARAVETTA MASSIMO

FLAMMINI MARIA TERESA

LAURO GROTTO GAETANO

NESTA PAOLO

RECCHIA CARLO

ROMAGNA VALENTINA

SEGHINI FABIANA

STANCHI BARBARA

TESTA CARLO

ZAZZA MASSIMO

Uno dei punti del programma, presentato dalla la lista "Voltiamo Pagina con Paolo Nesta e Carlo Testa per le prossime elezioni dei componenti del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, fissate dal 14 al 17 gennaio 2014, prevede l'accesso ai Fondi Strutturali Europei, oltreché la conclusione di specifica convenzione conl'Ente Nazionale Microcredito al fine di far ottenere, a condizioni di estremo favore, prestiti fino ad € 25.000,00,aogni Avvocato richiedente e avente titolo.

Ovviamente, per raggiungere tale obiettivo è necessario agire in sinergia anche con altre componenti istituzionali.

D'altra parte la grave crisi economica in atto, che ha notevolmente ridotto il reddito della stragrande maggioranza degli Avvocati, impone un'azione congiunta, finalizzata a sostenere concreti interventi di "welfare".

Per tale ragione vediamo favorevolmente l'azione, intrapresa dalla Cassa di Previdenza Forense, in persona del suo Presidente Nunzio Luciano, orientata, per un verso a far ottenere agli Avvocati quanto messo a disposizione dai fondi europei e, per altro verso ad anticipare agli Avvocati, esercenti il gratuito patrocinio e ai difensori d'ufficio, il compenso a loro liquidato dal Giudice.

Noi di "Voltiamo Pagina", intendiamo perseguire con estrema determinazione tali obiettivi, che per primi abbiamo individuato e sostenere tutte quelle iniziative che consentano di dare un aiuto concreto agli Avvocati, ora, come mai accaduto in passato, in grave difficoltà economica.

http://www.paolonesta.it/


Add a comment

"Movimento Forense - AFEC ConTe"

La proposta AFEC-Movimento Forense per una nuova politica forense

Come saprete, a Gennaio, si voterà per il rinnovo dell'Ordine degli Avvocati di Roma.

Le nostre Associazioni – unitamente a tantissimi altri Colleghi romani – hanno deciso di costituire una Lista che abbia alla guida Antonio Conte, figura da sempre in prima linea in difesa dell'Avvocatura Romana.

Questa candidatura nasce all'insegna del "patto generazionale", perché è stata decisa insieme ad alcune tra le migliori e più dinamiche realtà associative, espressioni delle nuove generazioni dell'avvocatura romana.

La cifra è quella del rinnovamento nel solco della tradizione, anche perché queste sono le prime elezioni dopo l'entrata in vigore della nuova legge professionale: una Riforma che in un certo senso "impone" agli Ordini un cambio di "pelle", ma anche un "cambio di marcia". Crediamo che questa metamorfosi possa e debba essere realizzata unicamente nella direzione di dare all'Ordine una vocazione schiettamente sindacale, che ne faccia il vero punto di riferimento sul territorio: un soggetto in grado di battersi per migliorare la condizione degli avvocati, offrire servizi, a cominciare dalla Formazione, incidere – nel rispetto dei ruoli - sugli altri Organismi del Mondo Forense e interloquire con la politica.

Innovazione, dunque, ma anche tradizione. Perché non vogliamo disperdere il patrimonio di esperienza e impegno di Colleghi che provengono da una storia di politica forense più lunga. Un'esperienza che, con impegno e generosità, andrà messa al servizio di un vero e proprio ricambio generazionale.

Insieme, e con i tanti Colleghi e Associazioni che vorranno supportarci, vogliamo costruire il nuovo Consiglio dell'Ordine.

Noi vogliamo guardare a quello che accadrà a partire da domani. Noi vogliamo parlare di quello che riteniamo necessario, e intendiamo realizzare, per migliorare la condizione professionale e non solo, degli Avvocati Romani, a partire dai Colleghi più giovani.

Nel corso delle prossime settimana saremo con Voi e tra Voi, per presentare nel dettaglio le nostre persone e le nostre proposte, per raccontarvi il nuovo patto generazionale grazie al quale ritrovare l'orgoglio e rilanciare il prestigio dell'Avvocatura Romana.

Con il nostro saluto più cordiale.

Ecco la lista dei candidati per le Elezioni COA Roma 2015

Quota AFEC:

1.Antonio Conte (consigliere dell'ordine in carica)

2.Livia Rossi (consigliere dell'ordine in carica)

3.Cristiana Arditi di Castelvetere (ex consigliere dell'ordine)

4.Marco De Fazi (presidente AFEC)

5.Fabrizio Gizzi (direttivo AFEC)

6.Antonio Caliò (direttivo AFEC ex delegato OUA)

7.Irene Badaracco (presidente AFEC sezione giovani)

8.Leonardo Vecchione (direttivo AFEC giovani)

9.Maurizio Campolo

10.Cristina Fasciotti

11.Alessandro Varrenti

12.candidato genere femminile

13.Andrea Ciannavei (direttivo AFEC)

Quota MOVIMENTO FORENSE

14.Massimiliano Cesali (presidente nazionale MF)

15.Grazia Maria Gentile (presidente romano MF)

16.Romano Cerquetti (ex direttivo Aiga)

17.Corinna Marzi

18.Paola Cittadini

19.Daniele Marra

20.Andrea Bernardini

21.Luca Sanzi

22.Gianmaria Vito Livio Bonanno

23.Ilaria Denni

24.Vincenzo Cancrini

25.Adriano Scardaccione

http://community.afec.it/forum/speciale-elezioni


Add a comment

L'ANF_Associazione Nazionale Forense ricorre al TAR contro il regolamento elettorale

Mentre ancora non si conoscono tutte le liste concorrenti alle prossime elezioni per il rinnovo del COA di Roma, c'è chi ha già affilato le armi ed intrapreso una battaglia contro il nuovo regolamento elettorale. Infatti,  ANF – Associazione Nazionale Forense, ha presentato ricorso al TAR Lazio per l'annullamento in parte qua del regolamento del Ministro della Giustizia con riguardo alle modalità ivi previste agli artt. 7 e 9 di candidatura ed elezione dei componenti dei COA, e, in subordine, per l'annullamento in parte qua del regolamento impugnato con specifico ed esclusivo riferimento alle previsioni assunte in violazione di legge. 

La riforma forense si impantana al TAR Lazio - PROFESSIONE | Diritto e Giustizia

http://www.dirittoegiustizia.it


Add a comment

Parte la campagna elettorale: ecco le prime liste, i dibattiti e le proposte

La nostra rivista InGiustizia la PAROLA al POPOLO, punto di riferimento dell'Avvocatura romana, in vista delle elezioni per il rinnovo dei componenti del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, ha aperto uno spazio dedicato ai candidati, al dibattito ed alle proposte di quanti concorreranno a questo importante evento. Lo spazio infatti raccoglierà tutte le informazioni inerenti i programmi e le azioni di tutte le liste candidate. Al momento ancora non si conoscono quante e quali saranno le liste coinvolte nella gara elettorale, alcune già sono ufficiali, altre lo saranno a breve, ma sarà cura della nostra redazione ternervi costantemente aggiornati. 


Add a comment

Regolamento sulle modalità di elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi - decreto 10 novembre 2014 n. 170

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 273 del 23 novembre, il decreto ministeriale n. 170/2014 recante Regolamento sulle modalità di elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi, a norma dell'articolo 28 della legge 31 dicembre 2012, n. 247.
La principale novità è rappresentata dalla introduzione del principio della tutela della rappresentanza di genere negli organismi forensi, che viene disciplinata nel Regolamento sia nella fase delle candidature che nella fase della formazione delle liste e della proclamazione degli eletti. Le elezioni dovranno essere convocate entro il 10 dicembre dell'anno precedente le elezioni. Per consentire il pieno esercizio dell’elettorato attivo e passivo in relazione ai cambiamenti conseguenti alla nuova geografia giudiziaria è stabilito che le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine accorpante siano indette entro il 7 gennaio 2015 e che al primo gennaio 2015 gli iscritti dell’Ordine soppresso siano iscritti di diritto nell’albo tenuto dall’Ordine accorpante. Di seguito il testo integrale del decreto: 

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 10 novembre 2014, n. 170

Regolamento sulle modalita' di elezione dei componenti dei consigli

degli ordini circondariali forensi, a norma dell'articolo 28 della

legge 31 dicembre 2012, n. 247. (14G00185)

(GU n.273 del 24-11-2014)

Vigente al: 25-11-2014

Capo I

Disposizioni generali

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 31 dicembre 2012, n. 247 ed in particolare gli articoli 1, comma 3, e 28, comma 2;

Acquisito il parere del Consiglio nazionale forense, espresso il 7 agosto 2014;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 28 agosto 2014;

Acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri effettuata con nota n. prot. 9700 del 5 novembre 2014;

Adotta

il seguente regolamento:

Art. 1

Oggetto del regolamento

1. Il presente regolamento disciplina le modalita' per l'elezione dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, 1 di 13 approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

Si riporta il testo del comma 3 dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri):

"Art. 17. Regolamenti.

1. - 2. (Omissis).

3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorita' sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di piu' ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.

I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.

4. 4-bis. 4-ter. (Omissis).".

Si riporta il testo degli articoli 1, comma 3, e 28, comma 2, della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense):

"Art. 1. Disciplina dell'ordinamento forense

1.- 2. (Omissis).

3. All'attuazione della presente legge si provvede mediante regolamenti adottati con decreto del Ministro della giustizia, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro due anni dalla data della sua entrata in vigore, previo parere del Consiglio nazionale forense (CNF) e, per le sole materie di interesse di questa, della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense. Il CNF esprime i suddetti pareri entro novanta giorni dalla richiesta, sentiti i consigli dell'ordine territoriali e le associazioni forensi che siano costituite da almeno cinque anni e che siano state individuate come maggiormente rappresentative dal CNF. Gli schemi dei regolamenti sono trasmessi alle Camere, ciascuno corredato di relazione tecnica, che evidenzi gli effetti delle disposizioni recate, e dei pareri di cui al primo periodo, ove gli stessi risultino essere stati tempestivamente comunicati, perche' su di essi sia espresso, nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, il parere delle Commissioni parlamentari competenti.

4.- 5.- 6. (Omissis).".

"Art. 28. Il consiglio dell'ordine

1. Il consiglio ha sede presso il tribunale ed e' composto: a) da cinque membri, qualora l'ordine conti fino a cento iscritti; b) da sette membri, qualora l'ordine conti fino a duecento iscritti; c) da nove membri, qualora l'ordine conti fino a cinquecento iscritti; d) da undici membri, qualora l'ordine conti fino a mille iscritti; e) da quindici membri, qualora l'ordine conti fino a duemila iscritti; f) da ventuno membri, qualora l'ordine conti fino a cinquemila iscritti; g) da venticinque membri, qualora l'ordine conti oltre 2 di 13 cinquemila iscritti.

2. I componenti del consiglio sono eletti dagli iscritti con voto segreto in base a regolamento adottato ai sensi dell'articolo 1 e con le modalita' nello stesso stabilite. Il regolamento deve prevedere, in ossequio all'articolo 51 della Costituzione, che il riparto dei consiglieri da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi. Il genere meno rappresentato deve ottenere almeno un terzo dei consiglieri eletti. La disciplina del voto di preferenza deve prevedere la possibilita' di esprimere un numero maggiore di preferenze se destinate ai due generi. Il regolamento provvede a disciplinare le modalita' di formazione delle liste ed i casi di sostituzione in corso di mandato al fine di garantire il rispetto del criterio di riparto previsto dal presente comma. Hanno diritto al voto tutti coloro che risultano iscritti negli albi e negli elenchi dei dipendenti degli enti pubblici e dei docenti e ricercatori universitari a tempo pieno e nella sezione speciale degli avvocati stabiliti, il giorno antecedente l'inizio delle operazioni elettorali. Sono esclusi dal diritto di voto gli avvocati per qualunque ragione sospesi dall'esercizio della professione.

3. Ciascun elettore puo' esprimere un numero di voti non superiore ai due terzi dei consiglieri da eleggere, arrotondati per difetto.

4. Sono eleggibili gli iscritti che hanno diritto di voto, che non abbiano riportato, nei cinque anni precedenti, una sanzione disciplinare esecutiva piu' grave dell'avvertimento.

5. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti. In caso di parita' di voti risulta eletto il piu' anziano per iscrizione e, tra coloro che abbiano uguale anzianita' di iscrizione, il maggiore di eta'. I consiglieri non possono essere eletti per piu' di due mandati. La ricandidatura e' possibile quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si e' svolto il precedente mandato.

6. In caso di morte, dimissioni, decadenza, impedimento permanente per qualsiasi causa di uno o piu' consiglieri, subentra il primo dei non eletti, nel rispetto e mantenimento dell'equilibrio dei generi. In caso di parita' di voti, subentra il piu' anziano per iscrizione e, tra coloro che abbiano uguale anzianita' di iscrizione, il maggiore di eta'. Il consiglio, preso atto, provvede all'integrazione improrogabilmente nei trenta giorni successivi al verificarsi dell'evento.

7. Il consiglio dura in carica un quadriennio e scade il 31 dicembre del quarto anno. Il consiglio uscente resta in carica per il disbrigo degli affari correnti fino all'insediamento del consiglio neoeletto.

8. L'intero consiglio decade se cessa dalla carica oltre la meta' dei suoi componenti.

9. Il consiglio elegge il presidente, il segretario e il tesoriere. Nei consigli con almeno quindici componenti, il consiglio puo' eleggere un vicepresidente. A ciascuna carica e' eletto il consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti. In caso di parita' di voti e' eletto presidente o vicepresidente, segretario o tesoriere il piu' anziano per iscrizione all'albo o, in caso di pari anzianita' di iscrizione, il piu' anziano per eta'.

10. La carica di consigliere e' incompatibile con quella di consigliere nazionale, di componente del consiglio di amministrazione e del comitato dei delegati 3 di 13 della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, nonche' di membro di un consiglio distrettuale di disciplina. L'eletto che viene a trovarsi in condizione di incompatibilita' deve optare per uno degli incarichi entro trenta giorni dalla proclamazione. Nel caso in cui non vi provveda, decade automaticamente dall'incarico assunto in precedenza. Ai componenti del consiglio, per il tempo in cui durano in carica, non possono essere conferiti incarichi giudiziari da parte dei magistrati del circondario.

11. Per la validita' delle riunioni del consiglio e' necessaria la partecipazione della maggioranza dei membri. Per la validita' delle deliberazioni e' richiesta la maggioranza assoluta di voti dei presenti.

12. Contro i risultati delle elezioni per il rinnovo del consiglio dell'ordine ciascun avvocato iscritto nell'albo puo' proporre reclamo al CNF entro dieci giorni dalla proclamazione. La presentazione del reclamo non sospende l'insediamento del nuovo consiglio.".

Art. 2

Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento, si intende per: a) "legge", la legge 31 dicembre 2012, n. 247; b)"ordine", l'ordine circondariale forense costituito presso ciascun tribunale ai sensi dell'articolo 25 della legge; c) "consiglio", l'organo dell'ordine previsto dall'articolo 26, comma 1, lettera b), della legge e la cui composizione ed elezione e' disciplinata dall'articolo 28 della stessa legge e dal presente regolamento; d) "presidente", il presidente del consiglio di cui alla lettera c).

Note all'art. 2:

Si riporta il testo degli articoli 25 e 26 della citata legge 31 dicembre 2012, n. 247:

"Art. 25. L'ordine circondariale forense.

1. Presso ciascun tribunale e' costituito l'ordine degli avvocati, al quale sono iscritti tutti gli avvocati aventi il principale domicilio professionale nel circondario. L'ordine circondariale ha in via esclusiva la rappresentanza istituzionale dell'avvocatura a livello locale e promuove i rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni.

2. Gli iscritti aventi titolo eleggono i componenti del consiglio dell'ordine, con le modalita' stabilite dall'articolo 28 e in base a regolamento adottato ai sensi dell'articolo 1.

3. Presso ogni consiglio dell'ordine e' costituito il collegio dei revisori dei conti, nominato dal presidente del tribunale.

4. Presso ogni consiglio dell'ordine e' costituito il comitato pari opportunita' degli avvocati, eletto con le modalita' stabilite con regolamento approvato dal consiglio dell'ordine."

"Art. 26. Organi dell'ordine circondariale e degli ordini del distretto.

1. Sono organi dell'ordine circondariale:

a) l'assemblea degli iscritti;

b) il consiglio;

c) il presidente;

4 di 13 d) il segretario;

e) il tesoriere;

f) il collegio dei revisori.

2. Il presidente rappresenta l'ordine circondariale.".

Capo II

Modalita' di svolgimento delle elezioni

Art. 3

Tempo delle elezioni e determinazione dei seggi

1. Il presidente, quando convoca l'assemblea per l'elezione del consiglio:

a) determina il numero complessivo di componenti del consiglio ai sensi dell'articolo 28 della legge;

b) determina il numero minimo dei seggi da assicurare al genere meno rappresentato che deve corrispondere almeno ad un terzo dei consiglieri da eleggere, arrotondato per difetto all'unita';

c) fissa, con provvedimento da adottarsi di regola entro il 10 dicembre dell'anno precedente le elezioni, le date di svolgimento delle elezioni da tenersi per non meno di due giorni e non piu' di sei giorni consecutivi tra loro, tra il lunedi' ed il sabato, per non meno di quattro ore consecutive nell'arco di ciascuna giornata. Al fine di garantire il corretto esercizio dei diritti di elettorato attivo e passivo e consentire la compilazione dell'albo comprensivo degli iscritti provenienti dagli ordini forensi soppressi al 31 dicembre 2014 a seguito del decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 155 e a norma dell'articolo 65, comma 2, della legge, le elezioni del Consiglio dell'ordine accorpante, per il rinnovo dell'anno 2015, sono indette entro il 7 gennaio dello stesso anno. Gli iscritti nell'albo dell'ordine soppresso al 31 dicembre 2014 sono iscritti di diritto, a decorrere dal 1° gennaio 2015, nell'albo dell'ordine accorpante, salve le domande di iscrizione ad altri Ordini presentate prima di tale data.

2. Effettuate le determinazioni di cui al comma 1, il presidente ne cura la pubblicazione nel sito internet istituzionale del proprio ordine e ne da' comunicazione al Consiglio nazionale forense. La pubblicazione nel sito internet istituzionale ha valore di pubblicita' notizia.

Note all'art. 3:

Il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155 (Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148) e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12, n. 213, S.O.

Si riporta il testo dell'articolo 65, comma 2, della citata legge 31 dicembre 2012, n. 247:

"Art. 65. Disposizioni transitorie.

1. (Omissis).

2. Il CNF ed i consigli circondariali in carica alla data di entrata in vigore della presente legge sono prorogati fino al 31 dicembre dell'anno successivo alla medesima data.

da 3.a 5. (Omissis).".

Art. 4

Convocazione elettorale

1. Il presidente, previa delibera del consiglio, fissa la data per 5 di 13l'inizio delle operazioni di voto almeno trenta giorni prima della data fissata per lo svolgimento delle elezioni stesse.

2. L'avviso della convocazione delle elezioni contiene l'invito a presentare, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni, le candidature, anche in forma di lista secondo quanto previsto dal presente regolamento.

3. L'avviso di convocazione indica altresi' il luogo, i giorni e l'orario di apertura del seggio elettorale, il numero dei consiglieri da eleggere e il numero minimo dei seggi da assicurare al genere meno rappresentato.

4. L'avviso di convocazione e' spedito a tutti gli aventi diritto di voto mediante raccomandata con avviso di ricevimento, fax, messaggio di posta elettronica certificata, nonche' qualsiasi altro mezzo idoneo a comprovarne l'avvenuta spedizione. E' affisso in modo visibile dal giorno di convocazione sino a quello precedente le votazioni sia negli uffici dell'ordine sia in luogo del tribunale accessibile al pubblico, compresi gli spazi riservati al consiglio.

5. Della convocazione delle elezioni e' dato avviso mediante il sito internet istituzionale dell'ordine.

6. Quando il numero degli iscritti all'ordine e' superiore a cinquecento, la comunicazione dell'avviso di convocazione delle elezioni di cui al comma 4 puo' essere sostituita dalla pubblicazione di estratto dell'avviso stesso in almeno un giornale quotidiano locale ove ha sede l'ordine, per due giorni lavorativi di settimane diverse, ferma restando l'affissione in luogo del tribunale accessibile al pubblico e nei locali ove ha sede l'ordine, nonche' la pubblicazione mediante il sito internet dell'ordine.

Art. 5

Propaganda elettorale

1. La propaganda elettorale e' svolta nel rispetto delle norme deontologiche. E' comunque vietata, in qualsiasi forma, nel luogo e nel tempo in cui si svolgono le operazioni di voto e nelle sue immediate vicinanze.

2. La propaganda elettorale consiste unicamente nell'espressione di programmi e di intendimenti e non e' svolta in modo da ledere il prestigio della categoria, di altri candidati e delle liste concorrenti.

Art. 6

Candidature

1. Gli avvocati possono presentare le candidature sia individualmente che attraverso la partecipazione ad una lista. La candidatura all'interno di una lista comporta anche quella a titolo individuale.

2. Le candidature, individuali o di lista, possono essere presentate, a pena di irricevibilta', sino alle ore dodici del decimo giorno antecedente a quello fissato per l'inizio delle operazioni di voto mediante deposito presso il consiglio dell'ordine di dichiarazione sottoscritta dall'interessato e resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

3. La presentazione di una lista puo' essere effettuata da un avvocato a cio' delegato a condizione che essa risulti sottoscritta da tutti i suoi componenti.

Note all'art. 6:

Si riporta il testo degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari 6 di 13 in materia di documentazione amministrativa - Testo A):

"Art. 46 (R). Dichiarazioni sostitutive di certificazioni.

1. Sono comprovati con dichiarazioni, anche contestuali all'istanza, sottoscritte dall'interessato e prodotte in sostituzione delle normali certificazioni i seguenti stati, qualita' personali e fatti:

a) data e il luogo di nascita;

b) residenza;

c) cittadinanza;

d) godimento dei diritti civili e politici;

e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;

f) stato di famiglia;

g) esistenza in vita;

h) nascita del figlio, decesso del coniuge,

dell'ascendente o discendente;

i) iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;

l) appartenenza a ordini professionali;

m) titolo di studio, esami sostenuti;

n) qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;

o) situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;

p) assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;

q) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;

r) stato di disoccupazione;

s) qualita' di pensionato e categoria di pensione;

t) qualita' di studente;

u) qualita' di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;

v) iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;

z) tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;

aa) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;

bb) di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;

bb-bis) di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

cc) qualita' di vivenza a carico;

dd) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;

ee) di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.".

"Art. 47 (R). Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta'.

1. L'atto di notorieta' concernente stati, qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e 7 di 13 sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo 38.

2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'.

4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e' presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita' personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva.".

Art. 7

Formazione delle liste

1. Le liste possono recare l'indicazione dei nominativi fino ad un numero pari a quello complessivo dei consiglieri da eleggere nella sola ipotesi in cui i candidati appartengano ai due generi ed a quello meno rappresentato sia riservato almeno un terzo dei componenti della lista, arrotondato per difetto all'unita' inferiore.

2. Quando nella lista non vi e' la rappresentanza di entrambi i generi, l'indicazione dei nominativi della lista non puo' superare i due terzi dei componenti complessivamente eleggibili. Quando nella lista vi e' la rappresentanza di entrambi i generi e il numero dei componenti della lista e' inferiore a quello dei componenti da eleggere, rimane in ogni caso fermo, nell'ambito del medesimo genere, il limite massimo dei due terzi.

3. Ad ogni lista e' attribuito, per la sua identificazione, il nome di almeno un componente, ovvero un nome di fantasia.

4. L'eventuale indicazione in lista di un componente non eleggibile o non candidabile, non comporta l'inammissibilita' della lista ma esclusivamente la cancellazione del nominativo, senza diritto per il presentatore o per i componenti della lista alla sostituzione.

5. E' consentito candidarsi in una sola lista, pena la decadenza da ogni candidatura del candidato presente in piu' liste.

6. Fermo quanto previsto dall'articolo 9, comma 4, la candidatura all'interno di una lista comporta candidatura anche a titolo individuale. Il nominativo di chi si sia candidato con lista e' inserito anche nell'elenco dei candidati individuali con un richiamo alla lista.

Art. 8

Commissione elettorale

1. Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, il presidente del consiglio costituisce la commissione elettorale, della quale fanno parte, oltre al presidente del consiglio stesso e al consigliere segretario sei o piu' iscritti con un'anzianita' di iscrizione all'albo non inferiore a cinque anni e che non sono candidati. Il presidente del consiglio e il consigliere segretario non possono far parte della commissione elettorale nel caso in cui risultano candidati.

2. Quando il consiglio dell'ordine delibera di dar corso alle 8 di 13operazioni di voto elettronico, provvede a designare il responsabile informatico che interviene e presenzia alle operazioni di voto.

3. La designazione dei componenti della commissione elettorale deve essere effettuata dal consiglio nella prima riunione utile dopo la scadenza del termine per la presentazione delle candidature, ricorrendo a membri non componenti del consiglio in misura non inferiore alla meta'. Nel caso di cui al comma 1, secondo periodo, il consiglio provvede alla designazione del presidente e del segretario della commissione.

4. Nella commissione elettorale, salvo il caso del comma 3, secondo periodo, le funzioni di presidente sono svolte dal presidente del consiglio e quelle di segretario dal consigliere segretario. Il presidente ed il segretario della commissione possono delegare le loro funzioni a componenti della commissione stessa.

5. La commissione elettorale procede alla verifica delle candidature e sovraintende a tutte le operazioni elettorali, nonche' alle ulteriori attivita' connesse sino alla proclamazione degli eletti. E' coadiuvata, per la sola fase dello spoglio delle schede elettorali, da un numero non inferiore a quattro di scrutatori, scelti al di fuori dei componenti del consiglio tra coloro che non si sono candidati e nominati a norma dell'articolo 11, comma 4, lettera d).

6. Dalla fase dello spoglio delle schede la commissione elettorale puo' operare anche costituendo al proprio interno sottocommissioni composte da almeno quattro membri ivi comprendendosi anche gli scrutatori.

7. Terminate le operazioni di verifica delle candidature, il presidente della commissione o altro componente da lui delegato numera le candidature individuali in ordine alfabetico e le liste secondo l'ordine cronologico di presentazione.

Art. 9

Schede elettorali ed espressione del voto

1. Le schede elettorali sono predisposte a cura del consiglio in modo tale da garantire la segretezza del voto.

2. Ogni scheda elettorale, che contiene un numero di righe pari a quello dei componenti complessivi del consiglio da eleggere e l'eventuale raggruppamento in liste, e' preventivamente firmata in originale dal presidente della commissione e dal segretario e reca in calce l'espressa indicazione, anche in via riassuntiva, dei principi previsti dal presente regolamento per le espressioni di voto.

3. Le schede elettorali sono custodite dal presidente della commissione elettorale e dal segretario o da altri componenti della commissione delegati, i quali, al momento della votazione, provvedono personalmente a consegnare agli aventi diritto le schede per la compilazione.

4. Il voto e' espresso attraverso l'indicazione del nome e cognome degli avvocati candidati, ovvero attraverso l'indicazione della lista; in tale ultima ipotesi, il voto attribuito alla lista e' computato, in sede di scrutinio, come espressione di voto a favore di ognuno dei componenti della lista. Sono nulle le schede che recano espressioni di voto rese in parte con indicazione della lista ed in parte con attribuzione di preferenza individuale, nonche' quelle recanti l'indicazione di piu' liste.

5. Nella sola ipotesi di voto destinato ai due generi, le preferenze possono essere espresse in misura pari al numero complessivo dei componenti del consiglio da eleggere, fermo il limite massimo dei due terzi per ciascun genere.

6. Nei casi diversi dal comma 5, l'elettore puo' esprimere un numero di preferenze non superiore ai due terzi dei componenti del consiglio da eleggere, pena la nullita' della scheda. 9 di 13 Art. 10

Seggio elettorale

1. Le operazioni di voto si svolgono all'interno del seggio elettorale nei locali del tribunale presso cui e' costituito il consiglio ovvero nel luogo indicato dal consiglio.

2. Nel seggio elettorale devono essere allestite le cabine elettorali o, comunque, strutture tali da garantire agli elettori la segretezza del voto.

3. All'interno del seggio elettorale devono essere esposti e depositati, in piu' copie conformi tra loro, a disposizione di tutti gli elettori:

a) l'elenco in ordine alfabetico degli avvocati che abbiano presentato la propria candidatura;

b) l'elenco, in ordine di presentazione, delle liste recanti ognuna l'indicazione dei nominativi di tutti i componenti.

4. Non sono ammessi all'interno del seggio altri elenchi o scritti di qualsivoglia natura o materiale di propaganda elettorale.

5. La permanenza nel seggio elettorale e' consentita ai soli componenti della commissione elettorale che devono sovraintendere alle operazioni di voto mentre l'accesso al seggio elettorale e' consentito agli elettori per il tempo strettamente necessario all'espressione di voto.

Art. 11

Operazioni di voto

1. Le operazioni elettorali si svolgono presso il seggio nelle giornate individuate dal consiglio.

2. Le operazioni di voto si aprono con la costituzione del seggio elettorale formato ai sensi dell'articolo 8, nell'ora, giorno e luogo indicati nell'avviso di convocazione. Il presidente ed il segretario della commissione elettorale assumono rispettivamente le funzioni di presidente del seggio e di segretario del seggio.

3. Le operazioni di voto durano non meno di quattro ore consecutive e non piu' di otto ore nelle giornate fissate e si concludono tassativamente all'ultima ora fissata dell'ultimo giorno stabilito. Immediatamente dopo si procede allo scrutinio delle schede.

4. Il presidente del seggio, nell'ora indicata nell'avviso di convocazione:

a) verifica la regolare costituzione del seggio elettorale, dandone atto nel verbale delle operazioni elettorali e di voto, predispone un'urna debitamente sigillata, nonche' una o piu' cabine elettorali;

b) dichiara pubblicamente aperta la tornata elettorale e da' inizio alle operazioni di voto;

c) verifica e decide in merito ad eventuali contestazioni;

d) nomina tra i presenti, non componenti il consiglio dell'ordine e non candidati, scrutatori in numero non inferiore a quattro.

5. Per la validita' delle operazioni elettorali e' necessaria la presenza di almeno tre componenti del seggio.

6. Il segretario del seggio redige, sotto la direzione del presidente, il verbale delle operazioni elettorali, annotandovi le operazioni di apertura del voto, di votazione, di chiusura delle operazioni di voto, di scrutinio e di proclamazione degli eletti.

7. Nel verbale devono essere individuati ed elencati tutti i votanti.

8. Al termine della prima giornata elettorale il presidente del seggio provvede alla chiusura delle urne e alla conservazione delle schede non votate. Le urne sono sigillate e sul sigillo sono apposte le firme del presidente, del segretario e degli altri componenti del seggio elettorale. Le schede non votate, le urne e il restante 10 di 13 materiale sono conservate a cura del presidente del seggio.

9. Alla riapertura del seggio elettorale il presidente, alla presenza di almeno tre componenti del seggio, verifica l'integrita' del materiale elettorale. Di tali operazioni e' data menzione nel verbale. Quando accerta il danneggiamento del materiale elettorale, il presidente denuncia l'accaduto all'autorita' giudiziaria ed al Consiglio nazionale forense.

10. Scaduto l'orario dell'ultima giornata elettorale, il presidente del seggio dichiara chiusa la votazione.

Art. 12

Votazione con sistema elettronico

1. Con delibera del consiglio puo' essere disposto che le votazioni avvengano attraverso espressione di un voto telematico.

2. Il sistema informatico per la registrazione dei voti dovra' avere almeno le seguenti caratteristiche:

a) prevedere un archivio digitale contenente la lista di tutti gli iscritti aventi diritto di voto e la lista dei candidati;

b) assicurare una procedura che preveda l'utilizzo di almeno tre password diverse che devono essere combinate tra loro per l'abilitazione del sistema di voto e di tutte le cabine elettroniche installate. Due password sono consegnate al presidente ed al segretario della commissione elettorale, mentre la terza e' rilasciata al referente informatico designato, contestualmente all'inizio delle operazioni, dalla societa' informatica che gestisce il sistema di voto telematico;

c) prevedere che il sistema possa essere attivato solamente in presenza di tutte le persone in possesso della password;

d) prevedere che il riconoscimento e l'abilitazione dell'elettore al voto avvenga tramite apposite funzioni che consentono di verificare: l'identita' del votante, utilizzando la funzione di ricerca tramite lettore di badge o con l'inserimento del codice fiscale; la registrazione dell'avente diritto al voto; che il votante non abbia gia' votato; l'avvenuto voto da parte dell'iscritto;

e) prevedere che al termine della fase di voto, dopo la conferma, emetta una ''scheda di voto'' che dal votante e' inserita, previa personale verifica sulla conformita' alla scelta effettuata, nella apposita urna;

f) prevedere il "blocco" al termine del voto di ogni iscritto della postazione, in attesa dell'attivazione dell'elettore successivo;

g) prevedere che, nel caso in cui le fasi di voto avvengano in momenti o giorni diversi, consenta la procedura di "sospensione", disabilitando tutte le sue funzioni per impedire qualsiasi accesso al sistema ed ai dati che contiene, e la "riattivazione" delle procedure di voto recuperando le informazioni salvate nel momento della sospensione e riabilitando le funzioni della votazione. Entrambe le procedure di sospensione e riattivazione sono effettuate utilizzando le stesse password di cui alla lettera b);

h) prevedere che in nessun momento sia possibile avere risultati parziali o accedere ai risultati fino al momento in cui non viene effettuata la chiusura definitiva delle votazioni;

i) prevedere che al termine delle fasi di voto, sempre mediante l'utilizzo delle tre password di cui alla lettera b), sia consentito di eseguire la chiusura definitiva del sistema impedendo qualsiasi ulteriore accesso e che solo dopo la chiusura definitiva del sistema siano forniti i risultati.

3. Le urne, nelle quali sono poste le ricevute di voto dagli elettori, sono sigillate dalla commissione elettorale e conservate per un anno presso il consiglio. L'apertura delle urne e l'esame delle relative ricevute avviene solo in caso di contestazioni o necessita' di ulteriori controlli.

4. L'accesso alle postazioni elettorali, che garantiscono la riservatezza del voto, avviene previa identificazione del votante e del suo diritto al voto da personale del consiglio e sotto il controllo della commissione elettorale. La stessa commissione controlla poi che ogni votante deponga nell'urna la ricevuta del suo voto.

Art. 13

Scrutinio delle schede

1. Nello svolgimento delle operazioni di scrutinio sono adottati i seguenti criteri:

a) quando un candidato sia indicato unicamente con il cognome e negli elenchi compaiano piu' candidati con il medesimo cognome, la sola preferenza e' nulla e non conteggiata;

b) quando un candidato sia indicato con il cognome esatto ma con il nome errato, al candidato e' attribuito il voto se l'indicazione formulata non corrisponde a quello di altro candidato;

c) quando un candidato con doppio cognome sia indicato con uno solo dei due cognomi, ove il nome sia esatto il voto sara' attribuito come valido al candidato; ove manchi il nome si applica il criterio di cui alla lettera a);

2. Sono nulle le schede che:

a) non hanno le caratteristiche di cui all'articolo 9, salvo quanto previsto al comma 1;

b) sono compilate, anche in parte, con l'uso della dattilografia;

c) contengono segni diversi dall'espressione di voto;

d) contengono un numero di preferenze superiore a quello consentito;

e) consentono comunque di riconoscere l'elettore.

Art. 14

Proclamazione degli eletti

1. Il presidente del seggio, dichiarata chiusa la votazione, procede immediatamente e pubblicamente, assistito dagli altri componenti del seggio, alle operazioni di scrutinio delle schede. Di tutte le operazioni di scrutinio e' redatto apposito verbale.

2. Tutti gli aventi diritto al voto possono presenziare alle operazioni di scrutinio.

3. Le schede utilizzate sono conservate in plichi sigillati e siglati dal presidente, dal segretario e dagli altri componenti del seggio. Il materiale deve essere conservato presso gli uffici di segreteria dell'ordine a disposizione del Consiglio nazionale forense e delle autorita' competenti fino alla elezione del successivo consiglio.

4. Effettuato lo scrutinio, la commissione elettorale predispone, in base ai voti riportati da ciascuno, una graduatoria con l'indicazione di tutti i candidati che hanno riportato voti.

5. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti, sino al raggiungimento del numero complessivo dei seggi da attribuire.

6. In caso di parita' di voti risulta eletto il candidato piu' anziano per iscrizione all'albo e tra coloro che abbiano uguale anzianita' di iscrizione il maggiore di eta'.

7. Quando nell'ambito della graduatoria cosi' formatasi non risulta rispettata la quota di un terzo per il genere meno rappresentato, si forma una seconda graduatoria che, tenendo conto dei voti riportati da ciascun candidato consenta la composizione del consiglio nel rispetto della quota di un terzo di cui all'articolo 28 della legge.

Tale seconda graduatoria viene formata sostituendo i candidati del genere piu' rappresentato eccedenti la quota dei due terzi e meno votati con i candidati del genere meno rappresentato che hanno conseguito il maggior numero di voti, sino al raggiungimento del terzo residuo. Non si fa luogo ad alcuna sostituzione nell'ipotesi in cui i candidati, risultanti ai primi posti utili per l'elezione, appartengono ad entrambi i generi nel rispetto della quota di almeno un terzo di quello meno rappresentato.

8. Terminato lo scrutinio, il presidente del seggio ne dichiara il risultato e nella stessa giornata procede alla proclamazione degli eletti, dandone immediata comunicazione al Ministero della giustizia, al Consiglio nazionale forense, al competente presidente di tribunale e a tutti gli altri ordini e curandone la pubblicazione nel sito internet istituzionale del proprio ordine.

Art. 15

Sostituzione degli eletti

1. Quando con il subentro operato a norma dell'articolo 28, comma 6, della legge non e' possibile coprire le vacanze del consiglio mantenendo l'equilibrio dei generi, si procede entro sessanta giorni a nuove elezioni con le modalita' previste dal presente regolamento.

Capo III

Disposizioni finali

Art. 16

Clausola di invarianza finanziaria

1. Dalle disposizioni del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 17

Entrata in vigore

1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.

Roma, addi' 10 novembre 2014

Il Ministro: Orlando

Visto, il Guardasigilli: Orlando

Registrato alla Corte dei conti il 21 novembre 2014

Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri Giustizia e Affari Esteri,

Reg.ne - Prev. n. 3006


Add a comment
Banner

Newsletter

Newsletter

Immagini da In-giustizia 

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/348377IMG_2330.JPG

404

404: Not Found Sorry, but the content you requested could not be found Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/466707Antonio_Di_Pietro.JPG

La riforma organica della magistratura onoraria

 Nell’ultimo decennio, per contenere l’arretrato giudiziario e alleggerire il carico di lavoro dei magistrati togati, la giurisdizione é stata devoluta sempre più ai magistrati onorari, sia aumentando progressivamente la competenza Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/653028Immagine_015.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/576096Romolo_Reboa_078.JPG

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/585707NI2_4866.jpg

Ricadute sugli uffici e sul personale giudiziario della riforma

La parola a Paola Saraceni, Segretario nazionale UGL Ministeri.   Le modifiche apportate dalla riforma del processo civile a detta di molti determinerà un eccezionale aggravio per l’attività giudiziaria in generale ed Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/221145Immagine_008.JPG

Il sistema giustizia per Santacroce

Incontro con il Presidente della Corte di Appello di Roma   Questo doveva essere il resoconto di un’intervista a tu per tu con il Presidente della Corte d’Appello di Roma, Dott. Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/447772Immagine_007.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/975780Distribuzione_giornale_1993_33.jfif

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/97025316_dicembre.JPG

"Per i diritti degli ultimi"

La tradizionale serata di fine anno della rivista Venerdì 16 dicembre 2011 la nostra Capitale ha cambiato aspetto, o almeno così è stato in via Flaminia 213 dove, presso lo Studio Leggi tutto