Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

    Guarda la Cookie Policy

La deontologia forense

deontavv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLOIn questi ultimi tempi, si parla molto di deontologia: ora per capirne il rapporto con il tanto contestato istituto della mediazione, ora per convegni di aggiornamento, ora per seminari organizzati per la formazione continua di noi avvocati. Questa volta, vorrei soffermarmi su un articolo in particolare del Codice, l'articolo 5, intitolato "Doveri di dignità, probità e decoro" e non per esaminarne il testo e commentarlo, bensì perché, traspone dolo con una mia esperienza personale recente, mi sono purtroppo resa conto di quanto la deontologia forense sia, nello specifico, "scollata" tra teoria e realtà. Infatti, con particolare rifermento con riferimento ai rapporti reciproci tra noi colleghi, l'articolo 5, sovra menzionato, mi ha sempre colpito ma, ancor più, recentemente. Già lo stesso titolo "Doveri di dignità, probità e decoro" per cui "l'avvocato deve ispirare la propria condotta ai doveri di dignità, probità e decoro" - è o dovrebbe essere di per sé sufficiente a farci capire la fondamentale importanza non della mera conoscenza teorica del codice deontologico, ma, soprattutto, per il rispetto della dignità della nostra categoria. Poi, addentrandoci nella norma, apprendiamo che: "Deve essere sottoposto a procedimento disciplinare l'avvocato cui sia imputabile un comportamento non colposo che abbia violato la legge penale, salva ogni autonoma valutazione del fatto commesso"; "L'avvocato è soggetto a procedimento disciplinare per fatti anche non riguardanti l'attività forense quando si riflettano sulla reputazione professionale o compromettano l'immagine della classe forense"; " L'avvocato che sia indagato o imputato in un procedimento penale non può assumere e mantenere la difesa di altra parte nello stesso procedimento". Ebbene, di tutto il testo qui riportato, quello che ritengo più importante perché più attuale, aimè non in positivo, è il secondo capoverso, e, ancor più i due concetti, in esso espressi, di reputazione professionale e immagine della classe forense. Ebbene, giorni fa mi sono personalmente recata preso il noto Ufficio notifiche all'interno del Tribunale Civile di Roma, per fare uno dei tanti giri che ciascuno di noi si trova a fare, incastrandoli con tanti altri adempimenti e facendo i famosi "salti mortali" per portare a termine non tutto ma il più possibile. Il mio adempimento presso l'Ufficio notifiche è il più arduo: notificare un atto! Situazione tipo: distribuzione dei numeri, per notificare presso le casse, delle ore 11.50, quindi inserimento nella apposita lista "autodidatta" di noi avvocati per mettersi in coda e, ad abundantiam, effettuazione anche della fila fisica a ridosso "dell'ora X". Eccoci ai nastri di partenza, pronti ad accaparrarsi il numero, con tanti colleghi che, come me, hanno fatto l'inserimento nella lista e anche la fila fisica, quando, dal fondo della fila, si sente una voce forte, acuta e molto adirata che, incessantemente, urla che sul vetro della vigilanza, addetta alla distribuzione di questi ambiti numeri, c'è scritto che non si accettano liste ma conta solo la fila fisica. Dunque, il collega voleva far rispettare questo concetto, peccato con modi alquanto discutibili come urla, spinte ecc.. Peccato anche che, con altrettanti modi discutibili, i colleghi dell'opposizione – la lista – rivendicavano la legittimità di una consuetudine nota ai più. Ovvio l'alterco prevedibile che si comincia a creare, in una fila gremita di colleghi, tra cui io che, come altri, ero proprio nel mezzo. Arriva "l'ora X": la distribuzione dei numeri. Incominciano a volare. Tra i "Montecchi"- la fila fisica - e i "Capuleti" – la lista- parole grosse, le urla aumentano e, il collega che da dietro aveva cominciato a "sollevare" la querelle, comincia ad avanzare da dietro come un panzer con la testa di un ariete che gioca una partita di rugby, senza curarsi dei danni fisici che poteva causare a chi, come me, era in mezzo e, spingendo come un ossesso, arriva avanti alla fila, battendo i pugni contro il vetro per vantare il suo "diritto al numero". Gli si rivolta contro una collega, che sosteneva la tesi opposta, che comincia a spintonarlo con calci, lui risponde con gomitate, lei altrettanto, ecco che interviene un collega che difende la "femminilità violata", poi un altro che impreca e bestemmia contro il collega kamicaze, poi un'altra collega che si aggiunge alla foga: una scena di guerriglia urbana, che vedeva protagonisti collegh"I" collegh"E" e un avvocato di una certa età, il kamikaze appunto. Tutto questo nella più assoluta indifferenza di chi è assunto come vigilante che, al di là di sicuro posto di lavoro, avrebbe dovuto fare, in quel momento, il proprio dovere. Ebbene: la cosa triste è che questa scenetta di guerriglia è accaduta nell'Ufficio notifiche del Tribunale civile di Roma, in una fila dove c'erano solo ed esclusivamente avvocati, in una qualunque giornata di lavoro. Torniamo un momento al secondo capoverso dell'articolo 5, qui in esame: "L'avvocato è soggetto a procedimento disciplinare per fatti anche non riguardanti l'attività forense quando si riflettano sulla reputazione professionale o compromettano l'immagine della classe forense" Ebbene, al di la di procedimenti disciplinari, mi domando e vi domando, in una situazione del genere, dove sono finite la "reputazione professionale" e "l'immagine della classe forense"? Io credo che se non siamo noi per primi a rispettare la nostra reputazione, non lo farà nessuno e, finchè questo non accadrà avremo solo un bel codice deontologico che, come in una vorticosa danza, salta tra teoria e realtà!.

Paola Tullio

* Avvocato del Foro di Roma

Responsabile per la comunicazione di ATR

Banner

Newsletter

Newsletter

Immagini da In-giustizia 

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/348377IMG_2330.JPG

404

404: Not Found Sorry, but the content you requested could not be found Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/466707Antonio_Di_Pietro.JPG

La riforma organica della magistratura onoraria

 Nell’ultimo decennio, per contenere l’arretrato giudiziario e alleggerire il carico di lavoro dei magistrati togati, la giurisdizione é stata devoluta sempre più ai magistrati onorari, sia aumentando progressivamente la competenza Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/653028Immagine_015.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/576096Romolo_Reboa_078.JPG

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/585707NI2_4866.jpg

Ricadute sugli uffici e sul personale giudiziario della riforma

La parola a Paola Saraceni, Segretario nazionale UGL Ministeri.   Le modifiche apportate dalla riforma del processo civile a detta di molti determinerà un eccezionale aggravio per l’attività giudiziaria in generale ed Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/221145Immagine_008.JPG

Il sistema giustizia per Santacroce

Incontro con il Presidente della Corte di Appello di Roma   Questo doveva essere il resoconto di un’intervista a tu per tu con il Presidente della Corte d’Appello di Roma, Dott. Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/447772Immagine_007.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/975780Distribuzione_giornale_1993_33.jfif

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/97025316_dicembre.JPG

"Per i diritti degli ultimi"

La tradizionale serata di fine anno della rivista Venerdì 16 dicembre 2011 la nostra Capitale ha cambiato aspetto, o almeno così è stato in via Flaminia 213 dove, presso lo Studio Leggi tutto