Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

    Guarda la Cookie Policy

Mobbing da affrontare e combattere

avv. Romolo Reboa, avv. Reboa, Romolo Reboa, Reboa, Romolo, Ingiustizia la PAROLA al POPOLO, la PAROLA al POPOLOCome Consigliera di Parità del Lazio, come donna e come lavoratrice dipendente assisto quotidianamente a situazioni mobbizzanti, mi trovo a interloquire con lavoratori che si sentono mobbizzati e con persone in difficoltà che mi contattano come organo istituzionale, con i poteri conferiti dalla legge, in grado di aiutare coloro che sono o si sentono mobbizzati. Ma spesso i lavoratori o le lavoratrici mobbizzati/e chiedono aiuto quando ormai la situazione è consolidata e vivono in condizioni di grosso disagio psicologico, e senza avere alcun documento che possa dimostrare lo stato dei fatti.

 

Come Consigliera di Parità del Lazio, come donna e come lavoratrice dipendente assisto quotidianamente a situazioni mobbizzanti, mi trovo a interloquire con lavoratori che si sentono mobbizzati e con persone in difficoltà che mi contattano come organo istituzionale, con i poteri conferiti dalla legge, in grado di aiutare coloro che sono o si sentono mobbizzati. Ma spesso i lavoratori o le lavoratrici mobbizzati/e chiedono aiuto quando ormai la situazione è consolidata e vivono in condizioni di grosso disagio psicologico, e senza avere alcun documento che possa dimostrare lo stato dei fatti.

Inoltre spesso i lavoratori sono strumentalizzati per condurre lotte contro i datori di lavoro o per portare avanti diatribe di carattere ideologico. In ogni caso, un intervento preventivo e mirato di professionalità esperte porta sempre un contributo, più o meno decisivo, per una positiva risoluzione delle condizioni discriminanti.

Ecco perché è opportuna la promozione di corsi di formazione in materia di mobbing, mirati a formare le diverse figure professionali coinvolte nella definizione di un caso; in tal modo si creano le condizioni per un’azione sociale che contribuisce ad indirizzare coloro che hanno bisogno di aiuto, evitando ambiguità sul fenomeno che altrimenti inducono a sollecitare una difesa per chi non è effettivamente mobbizzato, e che risulta in tal modo anche utile ad arginare i costi dello Stato (cassa malattia, sostituzione, ferie, servizio sanitario nazionale, lavoratori improduttivi) che verrebbero a gravare sulle nostre tasche di contribuenti se solo si considerano le percentuali attuali e le prospettive di crescita del fenomeno.

In concreto, le condizioni mobbizzanti devono avere caratteristiche strutturali, durature ed oggettive e, come tali, verificabili e documentabili tramite riscontri oggettivi e non suscettibili di discrezionalità interpretativa; non lo sono le situazioni di organizzazione interna sottoposte a osservazioni di carattere soggettivo.

Non voglio, comunque, scendere nei particolari delle definizioni di mobbing, bossing e altre perché ormai è a tutti ben noto l’argomento di cui stiamo parlando. In sintesi, formazione e informazione possono avere uno scopo preventivo importante, ritenuto esigenza fondamentale da giuristi e da esperti del settore. Queste considerazioni mi hanno spinto a volere e a promuovere le settimane sul mobbing organizzate nell’ambito del master biennale «la responsabilità professionale nella medicina specialistica ambulatoriale» il cui direttore è la dottoressa Anna Chillà. Le giornate conclusive sul mobbing si sono svolte il 12 e 13 giugno.

Agli incontri rivolti a medici, psicologi, psichiatri e avvocati sono intervenute le diverse figure professionali a relazionare ognuno per le proprie competenze. Si è parlato dei pregi e difetti della riforma Biagi e del nuovo contratto collettivo nazionale dei lavoratori dipendenti 2002-2005, del ruolo dello psichiatra e dello psicologo e della Consigliera di Parità.

Come Consigliera di Parità ho promosso e presieduto gli incontri sul mobbing in quanto la mia figura, per le competenze tecniche e per i poteri di intervento che le sono conferiti dalla legge 125/91 e dal successivo decreto legislativo 196/2000, ha in questo campo un ruolo conciliativo- propositivo e processuale.

La Consigliera dopo aver accertato la sussistenza dei comportamenti con elementi di fatto idonei che confermino in termini precisi e concordanti la presunzione dell’esistenza di atti, patti o comportamenti che producano casi di mobbing e di discriminazioni in genere, propone il tentativo di conciliazione formale o informale. La Consigliera può proporre soluzioni alle controversie collettive proponendo e collaborando alla formulazione di progetti di azioni positive oppure dando il termine di 120 giorni per l’attuazione dei piani di azione per la rimozione delle cause se l’autore del comportamento illecito è il datore di lavoro. Quando il tentativo di conciliazione ha esito positivo il verbale redatto nell’Ufficio della Consigliera, in copia autenticata, acquista forza di titolo esecutivo con decreto del Tribunale in funzione di giudice del Lavoro.

Quando non si raggiunge una conciliazione la Consigliera propone ricorso davanti al Tribunale in funzione di giudice del lavoro o al Tribunale amministrativo territorialmente competente, anche qualora ritenga opportuno in via d’urgenza, in cui il giudice intima l’attuazione di un piano di rimozione della condizione discriminante e mobbizzante e i termini di attuazione.

L’inottemperanza alla sentenza del giudice è punita ai sensi dell’articolo 650 del codice penale e la revoca dei benefici accordati al datore di lavoro ai sensi delle vigenti leggi dello Stato. Poiché quanto esposto si applica pure a casi di discriminazione legate al sesso, va da sé che l’applicazione del decreto legislativo 196/2000 è più incisiva se si dimostra che sono stati discriminati maggiormente i lavoratori dell’uno o dell’altro sesso per appartenenza ad un genere rispetto ad un altro.

Una particolarità significativa è che l’onere della prova incombe sul datore di lavoro, il quale peraltro, qualora dimostri l’insussistenza dei fatti può procedere al licenziamento.

Certamente quando si affrontano i casi di mobbing si affronta una complessa materia giuridica in cui entrano in gioco questioni di lavoro, di tutela dei diritti umani e di discriminazioni.

Ritengo utile a tale riguardo segnalare che, mentre una legge nazionale sul mobbing non esiste ancora, la regione Lazio con la legge 11 luglio 2002, anche se dichiarata incostituzionale per incompetenza, ha il merito di aver dato per prima una definizione di mobbing.

Nel frattempo la giurisprudenza cui far riferimento è offerta dalle precedenti sentenze.

Inoltre, il lavoratore può avvalersi di tali tutele pure per situazioni pregresse, anche una volta cessato il rapporto di lavoro.

Nella ricostruzione di un caso di mobbing è importante il ruolo del medico competente istituito per legge nei luoghi di lavoro, che può attestare la situazione psicologica del dipendente.

Un ruolo altrettanto fondamentale è svolto anche dagli psicologi e psichiatri, che in un primo momento devono distinguere se si tratta di una sindrome da disadattamento cronico o di una sindrome postraumatica da stress cronico e successivamente procedere con le cure del caso. È importante segnalare a tale riguardo che con la circolare Inail 71/2003 il mobbing è stato riconosciuto come malattia professionale non tabellata da costrizione psicologica sul lavoro, e come tale è risarcibile dopo accertamento e quantificazione dei danni.

Come già detto, la principale difficoltà nell’affrontare le situazioni di mobbing è costituita dalla necessità di dimostrare i fatti con prove e testimonianze, ecco quindi che un’adeguata formazione del personale coinvolto nell’analisi delle circostanze si può meglio prevenire e aiutare a rendere giustizia in quei casi che effettivamente costituiscono situazioni di mobbing che, se non contrastate, possono creare grossi danni individuali e sociali.

 

Stefania De Luca*

Consigliera di Parità della Regione Lazio

Banner

Newsletter

Newsletter

Immagini da In-giustizia 

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/348377IMG_2330.JPG

404

404: Not Found Sorry, but the content you requested could not be found Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/466707Antonio_Di_Pietro.JPG

La riforma organica della magistratura onoraria

 Nell’ultimo decennio, per contenere l’arretrato giudiziario e alleggerire il carico di lavoro dei magistrati togati, la giurisdizione é stata devoluta sempre più ai magistrati onorari, sia aumentando progressivamente la competenza Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/653028Immagine_015.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/576096Romolo_Reboa_078.JPG

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/585707NI2_4866.jpg

Ricadute sugli uffici e sul personale giudiziario della riforma

La parola a Paola Saraceni, Segretario nazionale UGL Ministeri.   Le modifiche apportate dalla riforma del processo civile a detta di molti determinerà un eccezionale aggravio per l’attività giudiziaria in generale ed Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/221145Immagine_008.JPG

Il sistema giustizia per Santacroce

Incontro con il Presidente della Corte di Appello di Roma   Questo doveva essere il resoconto di un’intervista a tu per tu con il Presidente della Corte d’Appello di Roma, Dott. Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/447772Immagine_007.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/975780Distribuzione_giornale_1993_33.jfif

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/97025316_dicembre.JPG

"Per i diritti degli ultimi"

La tradizionale serata di fine anno della rivista Venerdì 16 dicembre 2011 la nostra Capitale ha cambiato aspetto, o almeno così è stato in via Flaminia 213 dove, presso lo Studio Leggi tutto