Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

    Guarda la Cookie Policy

Il furbetto in Panda

Leggendo le squallide vicende della Fiat Panda del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ho sentito il dovere di riaprire le pagine della Costituzione della Repubblica Romana approvata il 9 Febbraio 1949. Pensavo all'esilio subito dal mio bisnonno, Alfonso Reboa, ad opera del restaurato Papa Re per aver creduto in quegli ideali, immaginando come egli, i suoi genitori ed i suoi figli e nipoti si stiano rivoltando nella tomba al solo pensiero che tanti sacrifici sono serviti solo per permettere all'auto del Sindaco di Roma di parcheggiare al sicuro presso il Senato della Repubblica e per entrare gratis al centro storico. Art. 2 dei principi fondamentali della Repubblica Romana: <Il regime democratico ha per regola l'eguaglianza, la libertà, la fraternità. Non riconosce titoli di nobiltà, né privilegi di nascita o casta>.

Ho appreso dai giornali che Ignazio Marino ha ricordato ai giornalisti che il Sindaco di Roma ha diritto all'accesso gratuito in zona ZTL per tre auto private, gridando al complotto perché la stampa ha scoperto che si è fatto togliere delle contravvenzioni, così come tentano tutti i che incappano in una multa e che sono giustamente additati, anche dai politici, come una delle cause del terzomondismo in cui è caduta la capitale d'Italia.

Certamente il Sindaco è più raffinato: non si fa togliere le contravvenzioni, attraverso il sistema un po' casereccio della sparizione del documento cartaceo in seguito all'intervento   di un impiegato disonesto. Egli è un'autorità, così si rivolge agli uffici di cui è il capo politico, chiedendo l'annullamento in autotutela del relativo verbale...

E poi, per cercare di mettere giornalisticamente a tacere l'accusa di illegalità, si comporta come fece il Sindaco Veltroni nella vicenda della scoperta delle firme false in danno dell'allora Presidente della Regione Lazio, Francesco Storace: parla di una incursione informatica al sistema elettronico del Comune di Roma.

Strano modo di fare, quello dei sindaci del Comune di Roma, ribattezzato pomposamente Roma Capitale, auspice un Alemanno che avrebbe fatto meglio ad occuparsi dei problemi seri della città, piuttosto che a dedicarsi anch'egli a specchietti mediatici per le allodole.

Ogni volta che dai terminali cittadini escono le prove di abusi o reati non graditi ai sindaci, essi parlano di pirateria informatica, come fanno i bambini quando vengono rimproverati per una loro manchevolezza che pensavano non venisse scoperta, che, per prima cosa, invece di giustificarsi chiedono: .

Poveri sindaci di Roma, nella loro foga di difendersi si dimenticano persino che un sistema informatico come quello di Roma Capitale deve essere gestito in maniera da prevenire ogni accesso abusivo ed il primo responsabile politico dell'eventuale successo dei pirati informatici sono proprio loro, i primi cittadini, per aver omesso di vigilare sull'adeguatezza dei sistemi e procedure di difesa elettronica.

Probabilmente non tutti sanno che, nel caso della presunta intrusione giornalisticamente chiamato Laziogate, in cui purtroppo mi sono trovato coinvolto per aver fatto il mio dovere di avvocato, depositando alla Procura della Repubblica di Roma le prove di un grave reato contro le istituzioni, non vi è stata solo l'assoluzione di Francesco Storace e di tutti i coimputati per , ma vi era stata prima la condanna del Comune di Roma da parte dell'Autorità Garante della Privacy perché le difese informatiche del sistema anagrafico capitolino erano un colabrodo.

In sintesi, un'indagine giudiziaria, sgradita al Sindaco e poi dichiarata legittima con sentenza definitiva, ha fatto scoprire che chiunque, con facilità, avrebbe potuto alterare dati anagrafici: purtroppo i fumogeni mediatici impedirono che Veltroni pagasse il dazio di tale grave omissione, di cui era l'unico responsabile politico.

Il sindaco, per difendersi dalle accuse di abuso, rivendica quei privilegi di casta che i costituenti della gloriosa Repubblica Romana abolirono: e non importa se di quei privilegio godeva anche Alemanno, egli è già stato sconfitto e con lui la speranza dei suoi elettori, che credevano che i valori di ordine e legalità che erano stati i cardini della sua campagna elettorale, oltre che della sua giovinezza, avrebbero prevalso nella città.

Un sindaco gode dell'auto di servizio per fare il proprio mestiere di sindaco: che bisogno ha il dr. Marino di parcheggiare l'auto in spazi riservati ai senatori (ai quali il sindaco dovrebbe invece chiedere di pagare l'occupazione del suolo pubblico che sottraggono ai Romani) o di avere un accesso gratuito alla ZTL?

O vogliamo parlare della pessima figura fatta con l'apertura del Metro C e la sceneggiata dell'irruzione ad Ottobre al Ministero dei Trasporti perché non era stato concesso il permesso di operare ad una linea che qualche problema di funzionalità lo doveva pur avere, se il primo treno partito un mese dopo si è subito fermato?

E, poi, per tornare alla Panda Rossa parcheggiata al Senato, quello che è agghiacciante è pensare che la stessa è stata evidentemente portata a sostare lì per far arrivare il sindaco in bicicletta al Campidoglio, cioè per fargli fare ogni giorno qualche centinaio di metri di sgambatura propagandistica in bicicletta in una città che dopo oltre un anno che è stato eletto sindaco ha visto moltiplicarsi le buche nelle strade e non le piste ciclabili o i bike sharing municipali.

A proposito di bike sharing, basta andare sul relativo sito municipale (www.bikesharing.roma.it) per scoprire che non vi sono aggiornamenti dal 2010 e che, nelle 24 stazioni, si registra la presenza di solo 9 biciclette sulle 293 che, secondo il sito dovrebbero essere a disposizione dei cittadini, con tre stazioni (Arenula, Flaminio 21 e Roma III Torlonia) nelle quali si dichiara misteriosamente che dovrebbe esserci il posto per zero biciclette. Ma anche che vi sarebbe un numero (06 57003) che sarebbe attivo > per . Provato a chiamare in piena notte: ha risposto un operatore, che non ha informazioni sul bike sharing a dimostrazione che, su due ruote, dal Campidoglio, arriva solo la presa in giro dei Romani.

Romolo Reboa*

Avvocato del Foro di Roma

Banner

Newsletter

Newsletter

Immagini da In-giustizia 

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/348377IMG_2330.JPG

404

404: Not Found Sorry, but the content you requested could not be found Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/466707Antonio_Di_Pietro.JPG

La riforma organica della magistratura onoraria

 Nell’ultimo decennio, per contenere l’arretrato giudiziario e alleggerire il carico di lavoro dei magistrati togati, la giurisdizione é stata devoluta sempre più ai magistrati onorari, sia aumentando progressivamente la competenza Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/653028Immagine_015.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/576096Romolo_Reboa_078.JPG

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/585707NI2_4866.jpg

Ricadute sugli uffici e sul personale giudiziario della riforma

La parola a Paola Saraceni, Segretario nazionale UGL Ministeri.   Le modifiche apportate dalla riforma del processo civile a detta di molti determinerà un eccezionale aggravio per l’attività giudiziaria in generale ed Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/221145Immagine_008.JPG

Il sistema giustizia per Santacroce

Incontro con il Presidente della Corte di Appello di Roma   Questo doveva essere il resoconto di un’intervista a tu per tu con il Presidente della Corte d’Appello di Roma, Dott. Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/447772Immagine_007.jpg

Convegno: Magistrati scrittori

Il 2 ottobre 2011 si è tenuta presso la Pinacoteca Palacultura di Latina la quarta edizione del Convegno dei magistrati-scrittori,realizzato da Eugius, Unione Giudici Scrittori d’Europa, nell’ambito della kermesse “Giallolatino”, Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/975780Distribuzione_giornale_1993_33.jfif

35 anni tra i protagonisti al "Canottieri Roma"

Festeggiato il compleanno della fondazione del giornale con la presentazione del libro "Da Piazzale Appio a Piazzale Clodio" Martedì 14 dicembre 2010, presso il “Circolo Canottieri di Roma”, si è svolta Leggi tutto

http://in-giustizia.eu/components/com_gk3_photoslide/thumbs_big/97025316_dicembre.JPG

"Per i diritti degli ultimi"

La tradizionale serata di fine anno della rivista Venerdì 16 dicembre 2011 la nostra Capitale ha cambiato aspetto, o almeno così è stato in via Flaminia 213 dove, presso lo Studio Leggi tutto